Ho appena visto questo film, la cui storia personale di una ragazza, che vive un dramma personale, si svolge mentre un clamoroso paradosso si materializza nel cielo... Una seconda terra, una terra due, speculare al nostro pianeta...
Ne segue una storia lenta, delicata, a tratti struggente, che ci impone qualche sottile riflessione su noi stessi...
Potente la musica, il pezzo centrale, altrettanto toccande, quanto la interpretazione della protagonista, ed il finale, beh, ognuno lo interpreti come può o crede...
http://www.foxsearchlight.com/anotherearth/
Musica "Fall on your sword"
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domenica 30 settembre 2012
lunedì 28 maggio 2012
Albertone mio, e la guera...
Tanti anni di raccomandazioni, e nepotismi vari, ci hanno ulteriormente indeboliti, come popolo, come nazione.
E, così, ci ritroviamo nei ruoli chiave, degli emeriti imbecilli.
Emeriti direttori, di una orchestra allo sbaraglio...
Esagero ?!
Forse, ma provate ad avere un vero problema, e dover quindi richiedere una vera soluzione a qualcuno; ve ne accorgerete subito di come siamo messi male...
Un tempo, gli ufficiali del regio esercito, erano tutti nobili, o comunque espressione della società che conta; ebbene, pagammo su tutti i fronti, e in tutte le guerre, per questo tipo di comandanti, morirono a migliaia, spesso per incapacità degli ufficiali...
Non voglio fare un discorso bellico; era questo solo un esempio, che mi si accosta in maniera limpida, a quello che vedo e sento in questi giorni.
E mi capita pensando a livello nazionale, così come al mio piccolo orticello.
E ancora, mi ritorna in mente un grandissimo romano, che tanto bene ci ha ritratti, a noi italiani, il nostro amatissimo Alberto Sordi.
Solo lui, riuscì a dipingere sempre, con puntuale nitidezza, la viltà, la meschinità, la puerile vigliaccheria di cui siamo capaci; approfittatori, voltagabbana, paraculi per poter sopravvivere, in un ambiente "ostile", come solo il nostro, sa essere...
Italiani di un ceto medio che allora si consolidava, tra mille contraddizioni, italiani di un ceto medio, oggi sparito o quasi...
Sarò duro, forse, ma guardate in alto, vicino a voi, e poi, ancora più in alto, e non potrete che darmi ragione; quanti medici della mutua, quanti vitelloni, quanti borghesi, piccoli piccoli e quanti in attesa di giudizio; quanti eroi per cause di forza maggiore, all'ultimo minuto, saremo noi ?!?
Alberto mio, guarda come ce semo ridotti quaggiù ?!
Ma te pare giusto ?! Pe quanti difetti tenemo, che ce tocca pagà a stà maniera ?!
Albertò, pure a me, me se strigne 'a gola a dì guèrra; pure io, preferisco chiamalla guera...
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