Siamo in attesa di scorpire cos'hanno detto gli italiani chiamati alle amministrative, in molti comuni d'Italia..
E, intanto, non possiamo non vedere cos'è successo in Grecia, cos'è successo in Francia.
E' chiaro solo, che un sentimento comune di impazienza dilaga; ci si reca meno alle urne, forse, ma di sicuro si rafforzano le necessità di porre un freno all'Europa della finanza, all'Europa dei conti, all'Europa del DISASTRO IMMINENTE, insomma.
Torna la parola alla Politica, speriamo, quella scritta con la P maiuscola, quella che dovrebbe ridare il primato della parola ai POPOLI, schiacciati da tanti discorsi finanziari che oramai hanno sfondato la porta di ogni famiglia, di ogni persona, al punto che anche la "sora Maria", oggi, ti parla di "spread"...
Continuando di questo passo, l'Europa e i suoi epigoni, i suoi tecnici i suoi grandi esperti di alta finanza, finiranno per distruggere millenni di civiltà e di faticoso cammino...
E stanno sbagliando al punto tale che, non possiamo più credere vi sia una buonafede nell'agire dei potenti attuali d'ogni nazione... Ma benvenga, la cacciata di Sarkò, benvengano gli estremisti di Grecia; benvenga qualunque cambiamento VERO E PROFONDO che ci faccia dimenticare i chiacchieroni, gli affabulatori, quelli che avevano incantato col piffero magico, milioni e milioni di cittadini...
Ciò che fu costruito con la spada, ciò che costò sangue e sacrifici, è ieri stato messo in mano, a intere bande di grandi economisti, di grandi esperti e luminari; ma che bei risultati ! Si fece l'Europa per la pace, e si rischia oggi la morte e, di nuovo, la guerra...
Un solo paese ride, mentre un intero continente MUORE !
Ci vuole un nobel per capirlo ?!? Che cosa aspettiamo, se non l'ultima parola del popolo, prima che si ritorni ad agire, dopo decenni di pace, e dopo un solo decennio di follie, distruzione e scempi, e violenze finanziarie d'ogni sorta ?!?
Si preoccupano anche gli americani, di quanta incapacità stiamo dimostrando; anche gli americani, aggrappati ad un fiacca ripresa, non possono infatti far altro che tremare, di fronte ai nostri virtuosismi da imbecilli !
Già, i conti, prima di tutto, mentre milioni di europei assaggiano la fame, l'indigenza, la mancanza totale di prospettive, i portavoce di quella odiatissima Europa dei "conti", immette nuove tasse, nuove regole, nuove inutili stronzate in ogni settore e ramo della nostra ESISTENZA !
Non vi è settore della economia, della vita comune, di tutto insomma, che non sia stato toccato, e quasi sempre AFFOGATO, da ulteriori assurde regole europee; quelle direttive, che apparivano fino a ieri ammantate da chissà quale potere curativo, oggi, appaiono per quel che sono, TUTTE POLPETTE AVVELENATE !!! Tutto veleno, insomma, in sistemi economici e sociali già IPERNORMATI !!!
Tutti tentativi di render TEDESCHI TUTTI NOIALTRI che tedeschi non siamo !!!
BASTA, gridano le urne, BASTA !!!
Si interrompa lo scempio, prima che la parola GUERRA, ritorni ad essere, di nuovo, l'ultima risorsa possibile, dopo decenni di pace !
Prima che rimanga solo la GUERRA, l'ultimo sistema per riportare libertà e pace, siano le urne a tuonare la parola BASTA ! Perchè dopo le urne, saranno i cannoni e le genti a muover battaglia !
A riprendersi col sangue la libertà, estirpando dai colli le poche teste che hanno contribuito e approfittato di questa situazione !
Ci si liberi di questi euroburocrati, incapaci di cambiare le cose, poichè ancorati a logiche antiche, benchè da poco, i popoli le abbiano comprese...
Si ritorni a parlare di LAVORO, di PRODUZIONE, si ridia il primato a questi concetti, piuttosto che alle "finanze", concetto talmente vicino allo "scommetere", da sembrare l'ennesima lotteria dello stato...
Ogni nazione, deve avere la sua LIBERA AGRICOLTURA, LE SUE LIBERE INDUSTRIE, LA SUA LIBERA ENERGIA E RISORSE !!! BASTA CON LA COLONIZZAZIONE EUROPEA, CON LE SVENDITE DEI NOSTRI PATRIMONI DI STATO; CON L'ESPROPRIO SENZA INDENNIZZO DI QUEL POCO CHE ABBIAMO; INTERROMPIAMO QUESTA GUERRA FINANZIARIA ORA !!!
Basta, con le frontiere colabrodo, aperte all'assalto e alla depauperazione continua dei nostri lavoratori, dei nostri prodotti, della nostra vita ! Si ritorni alla sovranità di stato e di popolo ! Vada affare in culo questa Europa fatta a misura di quattro superpotenti, e a misura di poche centinaia di miliardari !
La convivenza con questa Europa qua, non può più andare avanti così; il limite cui sono state portate le popolazioni di interi stati, rende chiaro a tutti che, le urne, in queste tornate, sono le ultime parole civili che avremo a disposizione per parlare...
Oltre questo limite, c'è solo la GUERRA e non più finanziaria...
lunedì 7 maggio 2012
domenica 6 maggio 2012
sabato 5 maggio 2012
Magnetic Fields 1981
Magnetic Fields, un pezzo che ha più trent'anni...
La potenza e la delicatezza di Jean Michel Jarre, in un suo vecchio pezzo di maestosità unica...
giovedì 3 maggio 2012
Spofforth
...e dedico questo vecchio blog, beh, abbozzo di blog, a Spofforth.
Il robot, di serie 9, protagonista del grande romanzo di Valter Tevis, tradotto in Italia, con il titolo "Futuro in trance"...
Un gran bel romanzo, una surreale, quanto lucida, visione di un futuro drammatico, dove il destino dell'umanità è nelle mani di una macchina, cui sono stati innestati i ricordi del creatore. Ricordi, che alla fine danno a Spofforth strani istinti tipicamente umani e, tra questi, la speranza di potersi suicidare...
Già, la speranza, perchè Spoffoth, è assoggettato alle leggi della robotica, quindi, non può perseguire questo proposito suicida, soprattutto finchè ci sono umani, da servire, in vita...
Spofforth, domina tutti i mezzi di sussistenza e comincia quindi a manipolare l'umanità stessa, portandola ad una lenta ed inesorabile fine; tenendosi al limite delle tre leggi della robotica, Spofforth, programma un lento genocidio che possa, infine, dargli la possibilità di spegnersi, spegnendo così i dolorosi ricordi, di una vita non sua.
Ora, chi scrive non ha certo in mente cose così grandi e devastanti; forse, l'unico suicidio che si vede all'orizzonte, è quello di una morente civiltà che ha già in se, tutti i semi della autodistruzione...
In questo senso, facilitare, sperare, in una fine, che preluda ad un nuovo inizio, è sicuramente un bel sogno; non bisogna appellarsi alla robotica logica, infatti, per capire che questa nostra, è una civiltà morente, che non funziona secondo gli standard umani più alti, quantomeno, secondo minimi requisiti di umanità verso cui TUTTO dovrebbe tendere... Ma così, non è; anzi.
Negli ultimi dieci anni, quelli che sembravano problemi risolvibili, si sono fatti sempre più, problemi impossibili e ben lontani dal trovare una soluzione.
Se domani, tutti insieme, volessimo abolire la fame nel mondo, tutti avrebbero cibo.
Sappiamo invece, che le logiche di questa esistenza condivisa ed accettata, ci portano a gettare nei rifiuti, milioni di tonnellate di cibo ogni anno; e tutto ciò, avviene anche una volta finita la produzione, del cibo stesso. Una parte della produzione, è già rifiuto: è logico questo mondo ?!
E' questo solo uno dei più semplici esempi, della nostra illogica esistenza; vi sono centinai di esempi, ben noti a chiunque legga qui.
Come non sperare, che questo mondo finisca, facendo spazio a qualcosa di diverso ?! Chi vivrà, vedrà...
Un gran bel romanzo, una surreale, quanto lucida, visione di un futuro drammatico, dove il destino dell'umanità è nelle mani di una macchina, cui sono stati innestati i ricordi del creatore. Ricordi, che alla fine danno a Spofforth strani istinti tipicamente umani e, tra questi, la speranza di potersi suicidare...
Già, la speranza, perchè Spoffoth, è assoggettato alle leggi della robotica, quindi, non può perseguire questo proposito suicida, soprattutto finchè ci sono umani, da servire, in vita...
Spofforth, domina tutti i mezzi di sussistenza e comincia quindi a manipolare l'umanità stessa, portandola ad una lenta ed inesorabile fine; tenendosi al limite delle tre leggi della robotica, Spofforth, programma un lento genocidio che possa, infine, dargli la possibilità di spegnersi, spegnendo così i dolorosi ricordi, di una vita non sua.
Ora, chi scrive non ha certo in mente cose così grandi e devastanti; forse, l'unico suicidio che si vede all'orizzonte, è quello di una morente civiltà che ha già in se, tutti i semi della autodistruzione...
In questo senso, facilitare, sperare, in una fine, che preluda ad un nuovo inizio, è sicuramente un bel sogno; non bisogna appellarsi alla robotica logica, infatti, per capire che questa nostra, è una civiltà morente, che non funziona secondo gli standard umani più alti, quantomeno, secondo minimi requisiti di umanità verso cui TUTTO dovrebbe tendere... Ma così, non è; anzi.
Negli ultimi dieci anni, quelli che sembravano problemi risolvibili, si sono fatti sempre più, problemi impossibili e ben lontani dal trovare una soluzione.
E' questo solo uno dei più semplici esempi, della nostra illogica esistenza; vi sono centinai di esempi, ben noti a chiunque legga qui.
Come non sperare, che questo mondo finisca, facendo spazio a qualcosa di diverso ?! Chi vivrà, vedrà...
venerdì 23 dicembre 2011
Buon Natale, Italiani...
« È un fatto ben noto che riconosciamo la nostra madre patria quando siamo sul punto di perderla » (Albert Camus in Estate ad Algeri, 1939)
Carissimi,
anche quest'anno, vi tocca il mio messaggio di Auguri; dopo la manovra di Monti, che volete che sia...
Non sarò breve, soprattutto dopo un simile anno, spero solo nessuno svenga nel leggerlo, stò bel mattone, perchè sono mesi che provo a scriverlo e, infine e come al solito, vi arriva solo l'ultima versione, la più accorata, la più sentita, quella scritta di getto e senza pensarci troppo...
E' un bene, è un male ?! Decidetelo voi, gli Auguri, infine saranno sinceri...
Tutta questa situazione, questi mesi di continui peggioramenti, mi fanno in primis pensare che comunque, noi, SIAMO ANCORA VIVI, E A DIO PIACENDO LO SAREMO ANCHE DOMANI !!!
E, come italiano, l'unica cosa che ho trovato nel cuore, che mi possa spingere verso questo rischioso esercizio della speranza, non è altro che il PATRIOTTISMO.
E' un rischio immenso, so di correrlo, ma, vedete, il sentimento patriottico mio, quello sano e ancora vivo, non è qualcosa di politico o legato al concetto di stato.
Io, semmai, vorrei richiamare alla mente di voi tutti, quel concetto dimenticato e che poco si sente in giro oggi: il concetto di popolo!
E' vero, che molte delle cause della situazione, sono da demandare ai molti vizi che, come popolo, veramente ci uniscono.
Lo stato, è oramai ridotto ad una macchina tributaria, e l'educazione alla sudditanza, si conretizza ed esterna nell' immenso silenzio che giunge dalla società civile, dal popolo perlopiù belante, dolente, ridotto a inerme e muto attore di un dramma già visto, per troppi anni, e oramai giunto in prossimità di scenari preoccupanti...
Guardate gli organismi suddetti, così come i piccoli enti nostrani, non sono altro che poltronifici, dove siedono i soliti vecchi, con tutti cognomi simili; non si cambiano le cose così, imponendo l'immobile perpetuazione di una società senile e, ancora, arcaica, anzi, triviale !!!
Verremo superati, verremo spazzati via, se non daremo e presto spazio ai giovani, all'azione, al coraggio, verremo spazzati via, se NON CREDEREMO più, di poterlo cambiare, stò mondo...
Qui, come italiano, dopo tanta rabbia sopra esposta, mi sento oggi di farvi solo questo di Augurio, e che vi giunga sincero e potente: io vi Auguro, di sentirvi ITALIANI, e parte di un POPOLO STUFO, FIERO E DIGNITOSO, io vi Auguro, con tutto il cuore, di rialzare la testa e di continuare a credere e lavorare...
Vi Auguro che ogni giorno possiate sentire, come angeli custodi al vostro fianco, le moltitudini che prima di noi, hanno sofferto calcando la nostra terra; vi Auguro, di guardare negli occhi i vostri figli, e le vostre mogli, i vostri amici e i vostri parenti e, di rintracciare in questi, ogni scintilla di vita e speranza che vi possa dare la forza ed il coraggio di continuare questa guerra, questa VERA GUERRA che da anni tenta di spezzarci tutti...
Siate fieri e INDOMITI CITTADINI, finchè avete forza e anche oltre...
Io vi Auguro, con tutto il cuore, di essere degni eredi dei nostri padri; e di continuare in salute e con coraggio, nel vostro percorso di vita...
Carissimi,
anche quest'anno, vi tocca il mio messaggio di Auguri; dopo la manovra di Monti, che volete che sia...
Non sarò breve, soprattutto dopo un simile anno, spero solo nessuno svenga nel leggerlo, stò bel mattone, perchè sono mesi che provo a scriverlo e, infine e come al solito, vi arriva solo l'ultima versione, la più accorata, la più sentita, quella scritta di getto e senza pensarci troppo...
E' un bene, è un male ?! Decidetelo voi, gli Auguri, infine saranno sinceri...
Quest'anno, più che difficoltà di ispirazione, ho avuto difficoltà di sintesi, perchè sono talmente tante le cose che vorrei dirvi ed i pensieri mi si intrecciano nel disordine di priorità che sento vere ed importanti da comunicare...
Di sicuro, mi sento costretto ad uscire dall'ambito sportivo, vista la situazione...
Ognuno di noi, è un individuo unico, composto di molteplici identità o sfaccettature di questa.
Quindi, se "scorporo" la mia identità, ad esempio, posso dire che io sono un padre, ma anche un figlio, sono un fratello e sono un cittadino, sono un italiano, un lavoratore, sono un softgunner, sono tante cose, insomma, tante, come ognuno di voi che legge.
Ebbene, quest'anno, ognuna di queste infinite parti di me, è entrata in crisi.
Già; lo so che questa parola la sentite ogni minuto, e mi rincresce doverla ripetere qui.
Ma questo sento e, quasi sicuramente, questo sente la stragrande maggioranza della popolazione; e nel chiudere l'anno, questo triste anno, non posso far finta di nulla...
Per questo, oggi, su Mister, sportivo e appassionato softgunner, o su Marco papà di due bimbe, insomma, sui tanti me, uno prevale e sovrasta tutti gli altri: il Marco CITTADINO ITALIANO.
Questo mio, qui, rischiando, vi porta gli Auguri, infarcendoli purtroppo, con le dovute dolenti note e considerazioni, sperando comunque di chiudere con qualche incentivo alla speranza, che vinca su tutto... Vista la straordinaria situazione nazionale e mondiale, ritengo nessuno possa pensare a questo mio, come ad un messaggio politico; questo, è un messaggio di vita, con Auguri finali.
Ognuno di noi, è un individuo unico, composto di molteplici identità o sfaccettature di questa.
Quindi, se "scorporo" la mia identità, ad esempio, posso dire che io sono un padre, ma anche un figlio, sono un fratello e sono un cittadino, sono un italiano, un lavoratore, sono un softgunner, sono tante cose, insomma, tante, come ognuno di voi che legge.
Ebbene, quest'anno, ognuna di queste infinite parti di me, è entrata in crisi.
Già; lo so che questa parola la sentite ogni minuto, e mi rincresce doverla ripetere qui.
Ma questo sento e, quasi sicuramente, questo sente la stragrande maggioranza della popolazione; e nel chiudere l'anno, questo triste anno, non posso far finta di nulla...
Per questo, oggi, su Mister, sportivo e appassionato softgunner, o su Marco papà di due bimbe, insomma, sui tanti me, uno prevale e sovrasta tutti gli altri: il Marco CITTADINO ITALIANO.
Questo mio, qui, rischiando, vi porta gli Auguri, infarcendoli purtroppo, con le dovute dolenti note e considerazioni, sperando comunque di chiudere con qualche incentivo alla speranza, che vinca su tutto... Vista la straordinaria situazione nazionale e mondiale, ritengo nessuno possa pensare a questo mio, come ad un messaggio politico; questo, è un messaggio di vita, con Auguri finali.
E credo sia dovuto scriverlo così, perchè nel momento degli Auguri, la verità della vita, e la forza della quotidianità, prevalgono sull'aspetto ludico e sportivo, almeno per me, così è.
Il concetto di crisi, oggi, ha permeato ogni situazione del nostro vivere quotidiano, ogni nostro pensiero, congettura o semplice idea di futuro...
Tutto ciò, fa male, e non solo per le questioni che, oggettivamente, ci si pongono di fronte ogni giorno sempre più; tutto ciò fa male, perchè il deficit peggiore che oggi abbiamo, non è solo quello finanziario, ma è , anche, quello dello spirito, della speranza, della fiducia...
E qui l'Italiano è smosso, urtato e esplode; il softgunner si fa da parte e tace, perchè il cittadino è in fermento...
Lavoro, fisco, politiche economiche folleggianti, mercati impazziti, il puzzo della crisi, si è fatta via via, nei mesi, sempre più asfissiante, contagiando i nostri cuori, modificando fortemente le nostre vite... Come un manto nero, Signora Crisi, è scesa dai cieli, per coprire ogni cosa...
E' scesa come fosse cenere vulcanica, portando il silenzio, l'angoscia, la paura diffusa, il buio...
Sapete di cosa parlo, amici e concittadini, lo sapete benissimo.
Io, in questa lunga notte per gli italiani, voglio qui parlarne; e vorrei tutti lo iniziassero a fare, anche per poi parlare di reazione e di riscatto, SOPRATTUTTO !
Tutto ciò, fa male, e non solo per le questioni che, oggettivamente, ci si pongono di fronte ogni giorno sempre più; tutto ciò fa male, perchè il deficit peggiore che oggi abbiamo, non è solo quello finanziario, ma è , anche, quello dello spirito, della speranza, della fiducia...
E qui l'Italiano è smosso, urtato e esplode; il softgunner si fa da parte e tace, perchè il cittadino è in fermento...
Lavoro, fisco, politiche economiche folleggianti, mercati impazziti, il puzzo della crisi, si è fatta via via, nei mesi, sempre più asfissiante, contagiando i nostri cuori, modificando fortemente le nostre vite... Come un manto nero, Signora Crisi, è scesa dai cieli, per coprire ogni cosa...
E' scesa come fosse cenere vulcanica, portando il silenzio, l'angoscia, la paura diffusa, il buio...
Sapete di cosa parlo, amici e concittadini, lo sapete benissimo.
Io, in questa lunga notte per gli italiani, voglio qui parlarne; e vorrei tutti lo iniziassero a fare, anche per poi parlare di reazione e di riscatto, SOPRATTUTTO !
Questo aspetto del deficit, quello morale, ritengo faccia molti danni, quasi quanto il deficit reale, se non di più... Perchè se è vero che noi non campiamo di "spread" o di "differenziale", di "pil" o di euribor, è pur vero che, nel mondo REALE e tangibile delle persone, le nostre percezioni del mondo circostante, le nostre idee di sistema/paese, stanno sempre più fortemente compromettendo molti decenni di sforzi e sacrifici, condizionando i progetti, i consumi, le aspettative di ognuno... Ora, come popolo, ci chiedono ulteriori sacrifici, a fronte del nulla o del poco, che quasi tutti abbiamo avuto nei decenni passati...
Ognuno di noi, potrebbe parlare per ore della situazione, additando colpevoli, cause e concause, ma, la verità ultima, è che ci presentiamo al 2012 allo stremo delle forze; questo, ora, conta e null'altro... E quando parlo di forze, intendo valutare qualunque accezione si voglia dare a questa parola; forze economiche, morali, addirittura spirituali.
Già, la crisi è permeata in ogni cosa, in ultimo, forse, nelle nostre stesse anime.
Ora, se non vedessi in questo dramma, una qualche via di uscita, una qualche speranza, non scriverei proprio, credendo io da sempre che la comunicazione e l'espressione, debba poi infine sempre avere una funzione positiva e propositiva.
Tutti ci dobbiamo sforzare di trovare risvolti positivi, sempre, soprattutto in momenti drammatici per la collettività, come questi.
Ognuno di noi, potrebbe parlare per ore della situazione, additando colpevoli, cause e concause, ma, la verità ultima, è che ci presentiamo al 2012 allo stremo delle forze; questo, ora, conta e null'altro... E quando parlo di forze, intendo valutare qualunque accezione si voglia dare a questa parola; forze economiche, morali, addirittura spirituali.
Già, la crisi è permeata in ogni cosa, in ultimo, forse, nelle nostre stesse anime.
Ora, se non vedessi in questo dramma, una qualche via di uscita, una qualche speranza, non scriverei proprio, credendo io da sempre che la comunicazione e l'espressione, debba poi infine sempre avere una funzione positiva e propositiva.
Tutti ci dobbiamo sforzare di trovare risvolti positivi, sempre, soprattutto in momenti drammatici per la collettività, come questi.
Tutta questa situazione, questi mesi di continui peggioramenti, mi fanno in primis pensare che comunque, noi, SIAMO ANCORA VIVI, E A DIO PIACENDO LO SAREMO ANCHE DOMANI !!!
E, come italiano, l'unica cosa che ho trovato nel cuore, che mi possa spingere verso questo rischioso esercizio della speranza, non è altro che il PATRIOTTISMO.
E' un rischio immenso, so di correrlo, ma, vedete, il sentimento patriottico mio, quello sano e ancora vivo, non è qualcosa di politico o legato al concetto di stato.
Io, semmai, vorrei richiamare alla mente di voi tutti, quel concetto dimenticato e che poco si sente in giro oggi: il concetto di popolo!
E' vero, che molte delle cause della situazione, sono da demandare ai molti vizi che, come popolo, veramente ci uniscono.
Basta sentire un tg qualunque, per avere i conati; corruzione, clientelismo, nepotismo, reati di ogni genere si consumano, senza discriminazione di censo, classe sociale, regione o altro.
Inoltre, negli ultimi decenni, siamo stati ovunque, diffusamente, controllati e governati, dai peggiori; non dai migliori, ma dai peggiori. La politica e i suoi vassalli, hanno invaso ogni ambito dei servizi pubblici e non, modificando profondamente l'oggettivo controllo della spesa pubblica, e le performance di molti enti dedicati nominalmente al popolo...
E questa non è una mia opinione, ma un dato di fatto, certificato dalla cronaca quotidiana e dalla pura e semplice osservazione dell'esistente.
Tutto ciò, come in una guerra continua, ci circoda e assale anche nel quotidiano, minando qualunque visione positiva uno voglia avere dell'Italia...
Tutto ciò, come in una guerra continua, ci circoda e assale anche nel quotidiano, minando qualunque visione positiva uno voglia avere dell'Italia...
Se esistesse un sogno italiano, sarebbe la cosa più lontana che c'è dal merito e dalla leale competizione, dalla onestà e dalla rettitudine.
Decenni di individualismo e familismo, apparire e sembrare, decenni di prevaricazione capillare, hanno incrinato quel sano scheletro che l'Italia aveva, a mio dire, nelle radici contadine, povere e concrete...
L'Italia, ieri, era un paese povero, ma le famiglie italiane si riunivano a Natale, e con poco, gioivano dal solo stare insieme, vivendo in uno stato di solidarietà e condivisione, sicuramente superiore a quanto sia oggi. Si stava meglio quando si stava peggio !?? Perchè no ! Datemi del qualunquista, che oggi è un complimento !!!
Siamo nel 2012, quasi, dopo decenni di denunce e civile sdegno di tutti, ancora su di noi, si erge uno stato ed una politica che fanno da collettore, da centro raccolta di tutto il pattume umano, laddove virtù e onore, sono parole vuote e prive di significato ma, anzi, titolo di esclusione immediata...
Il Pater familiae, quello che dovrebbe dare l'esempio, per decenni, è stato dissipatore di risorse e, quindi, di energie umane immense, messe al servizio dei pochi, contro i più.
Uno stato NON servitore dei cittadini, ma generatore di silenziosi e impauriti sudditi...
In questo contesto, fin da piccoli ci hanno insegnato a girare la testa, o meglio ad abbassarla; e ci hanno anche insegnato che, a farsi i fatti propri, ci si guadagna sempre...
Così, di anno in anno, siamo qui giunti nell'anno di nostro Signore 2012; e fatemelo dire, non possiamo più continuare così, ognuno di noi lo capisce, è logica conclusione dei discorsi sopra, gli stessi che sentite ogni giorno nella bocca di TUTTI !
Lo stato, è oramai ridotto ad una macchina tributaria, e l'educazione alla sudditanza, si conretizza ed esterna nell' immenso silenzio che giunge dalla società civile, dal popolo perlopiù belante, dolente, ridotto a inerme e muto attore di un dramma già visto, per troppi anni, e oramai giunto in prossimità di scenari preoccupanti...
Se mi appello al PATRIOTTISMO, lo devo fare con le dovute cautele, e quindi chiarisco che io, in tutta coscenza, non posso più accostare, questo santo concetto di patriottismo, a quello di stato; ma, sicuramente posso abbinarlo al concetto di Patria e popolo, che sono cosa ben distinta e lontana dall'organizzazione statuale, amministrativa o politica, che dir si voglia.
Ribadisco che il deficit più grande, oggi, nonostante quello immenso e reale che abbiamo, è quello della fiducia; questo raccontano i mercati, mossi dai mega-ricchi e da interessi a noi sconosciuti.
Ribadisco che il deficit più grande, oggi, nonostante quello immenso e reale che abbiamo, è quello della fiducia; questo raccontano i mercati, mossi dai mega-ricchi e da interessi a noi sconosciuti.
Noi, popolo sovrano e silente, dovremmo esser noi a cambiare le cose, ma come ?!
Tra i vari indici, ad uso dei mega-ricchi per movimentari i loro miliardi, tra i vari fattori, possiamo ancora considerare ancora un popolo come un valore ?!?
Tra i vari indici, ad uso dei mega-ricchi per movimentari i loro miliardi, tra i vari fattori, possiamo ancora considerare ancora un popolo come un valore ?!?
Insomma, valiamo qualcosa per quelle poche migliaia di individui che stanno distruggendo il mondo per loro profitto !??
Chi lo costutuisce un mercato, se non NOI, ridotti a smunte mucche da mungere !
Possiamo qui ricordarci un minuto, che siamo quasi sessanta milioni e che la maggioranza è composta di persone oneste ?!
Possiamo ricordare la nostra storia millenaria ed i terribili conflitti, i tributi di sangue versati per costruirla questa amata e amara Patria ?!?
Questa, è la mia terra, questa è la nostra terra; l'Italia è la nostra Patria, ed è tutto quello che abbiamo, chiarito che, tutto il resto, vogliono togliercelo...
Oramai, lo stato, che ha perso gran parte della sua sovranità, è lontano dai cuori del nostro popolo; e, anche se vicino non lo è mai stato, oggi ha chiaramente raggiunto la massima distanza da tutti noi...
Un popolo che, sarebbe pure SOVRANO, come recita la costituzione, ha visto crescere negli ultimi anni, solo le sale giochi, le slot machine, la illegalità, le tasse; e con tutto ciò, il distacco dalle istituzioni sempre più illiberali, dispotiche, lontane...
Ora, in attesa della fase due di questa finanziaria di sviluppo, in questo ennesimo "Deserto dei Tartari" dove si spera solo di non morire, che cosa ci rimane ?!?
Aggrappiamoci alla Patria, a questo immenso patrimonio NON tassabile di cui siamo figli e padroni; di cui siamo l'unica espressione vera e tangibile di vita e di passione !
Nei secoli, di tutti quelli che sono stati italiani, uomini e donne eccezionali, o genti comuni, qui, non rimaniamo altro che NOI !
Noi, siamo gli ultimi viventi portabandiera di un popolo, di una nazione di una Patria che è cosa REALE, TANGIBILE, VERA !
NOI, siamo gli eredi di Leonardo da Vinci, di Raffaello e Giotto, così come siamo gli eredi di Marconi, e dei ragazzi di via Panisperna; noi siamo quanto rimane di innumerevoli geni, di grandissimi tributi alla umanità, alla bellezza, all'intelletto del genere umano !
E, oltre a questi immensi tributi umani, ricordiamoci pure che siamo spuntati fuori, TUTTI, da una terra che vanta più patrimoni dell'umanità di qualunque altra nazione.
Un popolo che vive in una terra così bella, e che ha dato così tanti contributi umani alla umanità, non può essere un popolo da poco.
Possiamo qui ricordarci un minuto, che siamo quasi sessanta milioni e che la maggioranza è composta di persone oneste ?!
Possiamo ricordare la nostra storia millenaria ed i terribili conflitti, i tributi di sangue versati per costruirla questa amata e amara Patria ?!?
Questa, è la mia terra, questa è la nostra terra; l'Italia è la nostra Patria, ed è tutto quello che abbiamo, chiarito che, tutto il resto, vogliono togliercelo...
Oramai, lo stato, che ha perso gran parte della sua sovranità, è lontano dai cuori del nostro popolo; e, anche se vicino non lo è mai stato, oggi ha chiaramente raggiunto la massima distanza da tutti noi...
Un popolo che, sarebbe pure SOVRANO, come recita la costituzione, ha visto crescere negli ultimi anni, solo le sale giochi, le slot machine, la illegalità, le tasse; e con tutto ciò, il distacco dalle istituzioni sempre più illiberali, dispotiche, lontane...
Ora, in attesa della fase due di questa finanziaria di sviluppo, in questo ennesimo "Deserto dei Tartari" dove si spera solo di non morire, che cosa ci rimane ?!?
Aggrappiamoci alla Patria, a questo immenso patrimonio NON tassabile di cui siamo figli e padroni; di cui siamo l'unica espressione vera e tangibile di vita e di passione !
Nei secoli, di tutti quelli che sono stati italiani, uomini e donne eccezionali, o genti comuni, qui, non rimaniamo altro che NOI !
Noi, siamo gli ultimi viventi portabandiera di un popolo, di una nazione di una Patria che è cosa REALE, TANGIBILE, VERA !
NOI, siamo gli eredi di Leonardo da Vinci, di Raffaello e Giotto, così come siamo gli eredi di Marconi, e dei ragazzi di via Panisperna; noi siamo quanto rimane di innumerevoli geni, di grandissimi tributi alla umanità, alla bellezza, all'intelletto del genere umano !
E, oltre a questi immensi tributi umani, ricordiamoci pure che siamo spuntati fuori, TUTTI, da una terra che vanta più patrimoni dell'umanità di qualunque altra nazione.
Un popolo che vive in una terra così bella, e che ha dato così tanti contributi umani alla umanità, non può essere un popolo da poco.
Un popolo che ha convissuto con uno stato tributario, burocratico in un simile regime di ingiustizie quotidiane, non è certo un popolo da poco e libero da tutto ciò, sarebbe un grande popolo...
Di infinite bellezze e virtù, oggi non rimaniamo altro che noi, una lingua, una Patria ed un popolo dalle infinite virtù e risorse ed è questo è il nostro retaggio, la nostra eredità !
NOI, SIAMO L'ITALIA, noi e nessun'altro; noi giusti che abbiamo lottato, dopo i nostri nonni e padri, per tentare di creare qualcosa, noi che continuiamo con tutto il cuore a credere, nonostante tutto e tutti, anche perchè vi siamo costretti !!!
Noi silenti e tartassati, siamo i principali e veri azionisti di questa sgangherata SpA, che opera in uno sgangherato mondo !!! Noi che facciamo il nostro DOVERE, eppoi vediamo calpestati i nostri diritti, noi che ci pensiamo al concetto di Patria, noi che in essa vediamo, l'unica possibile garanzia di cammino comune, di vera e intensa comunione di intenti ! Soprattutto dopo aver visto cos'è l'europa, si torni intensamente a credere e a lottare per la nostra PATRIA !!!
Di infinite bellezze e virtù, oggi non rimaniamo altro che noi, una lingua, una Patria ed un popolo dalle infinite virtù e risorse ed è questo è il nostro retaggio, la nostra eredità !
NOI, SIAMO L'ITALIA, noi e nessun'altro; noi giusti che abbiamo lottato, dopo i nostri nonni e padri, per tentare di creare qualcosa, noi che continuiamo con tutto il cuore a credere, nonostante tutto e tutti, anche perchè vi siamo costretti !!!
Noi silenti e tartassati, siamo i principali e veri azionisti di questa sgangherata SpA, che opera in uno sgangherato mondo !!! Noi che facciamo il nostro DOVERE, eppoi vediamo calpestati i nostri diritti, noi che ci pensiamo al concetto di Patria, noi che in essa vediamo, l'unica possibile garanzia di cammino comune, di vera e intensa comunione di intenti ! Soprattutto dopo aver visto cos'è l'europa, si torni intensamente a credere e a lottare per la nostra PATRIA !!!
L'Italia, per la prima volta nata 500 anni prima di Cristo, più volte distrutta e divisa; RICOSTRUIAMOLA ORA O MAI PIU' !!!
Se una riscossa nazionale oramai è ineludibile, questa, passa per forza attraverso NOI; nessun politico, nessuno stato nazionale o sovranazionale potrà mai risollevarci da questa immensa e opprimente cappa di paura, angoscia e incombente fame !
La UE, i mega-ricchi, le banche, il FMI; tutte queste belle organizzazioni, non sanno niente di vita e di passione, di popoli e culture millenarie, di stenti e sofferenze... Questi potranno solo legiferare, tentando di salvare un sistema che, è oramai evidente anche ai bambini, non stà più in piedi, non ha più senso, dal momento che sovrasta e non si collega alla vita reale degli uomini e delle donne che vivono in questo continente, che vivono in questo mondo occidentale.
La Patria, NON ha nulla a che vedere con queste organizzazioni oramai inerti ed incapaci di cambiare la situazione; il mondo, così com'è disegnato oggi, è totalmente scollegato dalla realtà degli individui reali. E' un mondo che offre solo ai mega-ricchi, e ai delinquenti, la possibilità reale, e gli strumenti anche giuridici, per continuare a prosperare e accumulare...
Ma prosperare ed accumulare per CHI; a quale FINE ?! Che senso ha un mondo dove le risorse non sono agganciate alla responsabilità ?! Dove le regole, costituiscono zavorra per taluni a vantaggio di altri e non ago di una bilancia di giustizia e liberta ?!?
I nuovi paradigmi schiavisti, uno su tutti, la Cina, stanno appannando e superando, con le regole che abbiamo oggi, una intera civiltà, quella cristiano/occidentale, che non è più capace di dire alcunchè alla umanità...
Guardate l'arte e la cultura, non fanno altro che rielaborare il passato, guardate l'alta finanza, si nutre di se stessa, divorando interi paesi e popoli, affibbiando rating a interi paesi, banche e addirittura ai cristiani in carne ed ossa !!! Non hai un buon rating ?!? Giù dalla torre !
La UE, i mega-ricchi, le banche, il FMI; tutte queste belle organizzazioni, non sanno niente di vita e di passione, di popoli e culture millenarie, di stenti e sofferenze... Questi potranno solo legiferare, tentando di salvare un sistema che, è oramai evidente anche ai bambini, non stà più in piedi, non ha più senso, dal momento che sovrasta e non si collega alla vita reale degli uomini e delle donne che vivono in questo continente, che vivono in questo mondo occidentale.
La Patria, NON ha nulla a che vedere con queste organizzazioni oramai inerti ed incapaci di cambiare la situazione; il mondo, così com'è disegnato oggi, è totalmente scollegato dalla realtà degli individui reali. E' un mondo che offre solo ai mega-ricchi, e ai delinquenti, la possibilità reale, e gli strumenti anche giuridici, per continuare a prosperare e accumulare...
Ma prosperare ed accumulare per CHI; a quale FINE ?! Che senso ha un mondo dove le risorse non sono agganciate alla responsabilità ?! Dove le regole, costituiscono zavorra per taluni a vantaggio di altri e non ago di una bilancia di giustizia e liberta ?!?
I nuovi paradigmi schiavisti, uno su tutti, la Cina, stanno appannando e superando, con le regole che abbiamo oggi, una intera civiltà, quella cristiano/occidentale, che non è più capace di dire alcunchè alla umanità...
Guardate l'arte e la cultura, non fanno altro che rielaborare il passato, guardate l'alta finanza, si nutre di se stessa, divorando interi paesi e popoli, affibbiando rating a interi paesi, banche e addirittura ai cristiani in carne ed ossa !!! Non hai un buon rating ?!? Giù dalla torre !
Guardate gli organismi suddetti, così come i piccoli enti nostrani, non sono altro che poltronifici, dove siedono i soliti vecchi, con tutti cognomi simili; non si cambiano le cose così, imponendo l'immobile perpetuazione di una società senile e, ancora, arcaica, anzi, triviale !!!
Verremo superati, verremo spazzati via, se non daremo e presto spazio ai giovani, all'azione, al coraggio, verremo spazzati via, se NON CREDEREMO più, di poterlo cambiare, stò mondo...
Qui, come italiano, dopo tanta rabbia sopra esposta, mi sento oggi di farvi solo questo di Augurio, e che vi giunga sincero e potente: io vi Auguro, di sentirvi ITALIANI, e parte di un POPOLO STUFO, FIERO E DIGNITOSO, io vi Auguro, con tutto il cuore, di rialzare la testa e di continuare a credere e lavorare...
Vi Auguro che ogni giorno possiate sentire, come angeli custodi al vostro fianco, le moltitudini che prima di noi, hanno sofferto calcando la nostra terra; vi Auguro, di guardare negli occhi i vostri figli, e le vostre mogli, i vostri amici e i vostri parenti e, di rintracciare in questi, ogni scintilla di vita e speranza che vi possa dare la forza ed il coraggio di continuare questa guerra, questa VERA GUERRA che da anni tenta di spezzarci tutti...
Siate fieri e INDOMITI CITTADINI, finchè avete forza e anche oltre...
Io vi Auguro, con tutto il cuore, di essere degni eredi dei nostri padri; e di continuare in salute e con coraggio, nel vostro percorso di vita...
Io vi Auguro a tutti, "fratelli miei d'Italia", che presto l'Italia si desti
BUON NATALE
MARCO
Iscriviti a:
Post (Atom)
