lunedì 12 novembre 2012

Carri armati in fuga...

Quante volte sarà successo, che un pazzo rubasse un blindato o un carro armato, per fare un bel giretto in città ?!
E chi può dirlo, ma di sicuro questi qui sono casi documentati.
Questo sotto è un vecchio M113, probabilmente rubato da un museo, siamo a Sidney e non mi pare abbia fatto troppi danni...

Il secondo che ho trovato invece, di danni, ne ha fatti parecchi; siamo a S.Diego, a sud di Los Angeles... 
Questo, non è un trasporto truppe, ma un vero e proprio carro armato che, come fossero di burro, appiattisce autoveicoli, spacca pali e idranti, qualunque cosa incroci. 

Il pilota, da come prende le curve, non mi pare molto pratico e grazie a Dio, non usa nessuno degli armamenti disponibili (forse essendone sprovvisto al momento del furto). Impressionante, comunque sia, i danni che riesce a fare in poco tempo...


Qui sotto, lo stesso pazzo di S.Diego...


Solo due casi, documentati, speriamo nessuno li imiti mai, perchè se non ci sono stati morti è solo per miracolo !!! 

Sicuramente, per la mancata custodia, più di qualcuno avrà pagato !!!

In 321.210 per il concorso insegnanti...

Il 7 novembre, sono scaduti i termini del bando di concorso a cattedre, voluto dal ministro Profumo.
Ed il Ministero, ha dato i numeri, sui quali è bene fare una riflessione.

I posti disponibili sono 11.542; i partecipanti, di cui ben due terzi NON vengono dalle graduatorie, sono 321.210 !!!

Questei numeri dimostrano, secondo il dicastero, "quanto sia sentita nel mondo della scuola e tra gli aspiranti docenti la necessita' di avviare una procedura di reclutamento anche per via concorsuale. Specialmente tra le donne, i giovani e gli aspiranti docenti non iscritti alle graduatorie ad esaurimento".

In realtà,quello che è sentito, è la necessità di un lavoro, di una retribuzione fissa, stabile, sicura...

Il ministero, aveva previsto 160.000 domande, siamo andati molto oltre.
258.476 sono donne, i restanti 62.734, uomini.
Due terzi degli aspiranti insegnanti, non proviene dalle graduatorie ad esaurimento; sono 214.453, contro i 106.757 provenienti dalle liste.

Insomma, la maggioranza è costituita di persone che spesso non hanno insegnato, che non insegnano, che fanno altre professioni e che sognano il posto fisso. 

L'eta' media dei canditati e' di 38,4 anni. Di poco piu' alta e' l'eta' media degli uomini (40 anni) rispetto a quella delle candidate donne (38 anni). Nello specifico, la maggior parte dei candidati (158.879) ha un'eta' compresa tra 36 e 45 anni. Seguono i 113.924 candidati con un'eta' pari o inferiore ai 35 anni e i 45.595 con un'eta' compresa tra i 46 e i 55 anni. I candidati con un'eta' superiore a 55 anni sono 2.812.

Considerati gli ordini di scuola scelti dai candidati, le domande si distribuiscono in modo pressoche' omogeneo, spiega il ministero. Il 26,2% delle domande riguarda i posti disponibili nella scuola dell'infanzia, il 26,6% la scuola primaria, il 20% la secondaria di I grado e il 27,2% la secondaria di II grado.

Circa la meta' delle domande di partecipazione al concorso proviene da aspiranti insegnanti del Sud: sono 164.827 (51,3%). Percentuali minori per le domande provenienti dalle regioni del Nord (29,3%, 93.963 domande totali) e del Centro (19,4% 62.420 domande totali). La Regione con il maggior numero di domande in assoluto e' la Campania con 56.773 candidati. Segue la Sicilia con 45.773 candidati. Poi vengono Lombardia 38.387 e Lazio 32.799.

sabato 10 novembre 2012

Verso lo sblocco, i fondi UE per l'Emilia. Ma quanta amarezza...


Parlamento, Consiglio e Commissione Ue hanno raggiunto un'intesa di principio per arrivare allo sblocco dei fondi per l'Emilia.
L'intesa sarà formalizzata nell'ambito dell'accordo complessivo che dovrebbe essere raggiunto martedì prossimo quando riprenderanno i negoziati sui bilanci 2012 e 2013. 

Com'è noto, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gb avevano in un primo momento bloccato gli aiuti Ue, non intendendo aderire in pieno al fondo solidarietà.

I negoziati sui bilanci rettificativi Ue del 2012, inclusi gli aiuti per il terremoto in Emilia ed Erasmus, e sul bilancio Ue 2013, sono ''sospesi sino a martedi''', ha annunciato il portavoce del commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski.

Non si arriverà, quindi, ad un muro contro muro come pareva essere stato per l'intera giornata.

In pratica, anche se tutti i Paesi hanno riconosciuto che l'Italia ha diritto ai finanziamenti del Fondo di solidarietà Ue, approvando formalmente la decisione, Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia non vogliono però "pagare il conto".

I 27 si sono riuniti per decidere anche sul bilancio rettificativo 2012, per cui la Commissione ha chiesto in più la cifra record di 9 miliardi, e anche sul bilancio 2013, per cui sempre la Commissione ha chiesto un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.
Questi cinque Paesi sono contrari anche a queste richieste dell'esecutivo comunitario, adducendo il fatto che data la crisi bisogna ridurre le spese. 


I soldi che la Commissione chiede, però, sono quelli già stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri.

"Ora sono arrivate le 'bollette' da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?", ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles.

I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un'intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.

Entrando, nello specifico, sulla questione emilia, questi tentennamenti, bastano a farci gridare vergogna !!!


A me, è saltata all'occhio la mappa sismica d'Europa, ve la debbo spiegare !?

Quei cinque paesi, che hanno espresso l'iniziale diniego, e che domani ci diranno di aver scherzato, non sanno cosa sia il rischio sismico. 

Credo che oramai, siano in milioni, in tutta l'unione, ad interrogarsi su quale sia la reale natura e funzione di questo "frankenstein" storico, che chiamiamo unione europea. 

NON una unione di popoli, ma fin qui, una sterile unione monetaria che ha impoverito milioni di cittadini, che si va dotando di strumenti sempre più inefficaci per affrontare la situazione storica che viviamo, peraltro, derubando fette sempre più grande della sovranità di ALCUNI stati...

Cediamo risorse, e sovranità, ad una unione di interessi diversi, che sembra sempre più delineare un gruppo composito, dove, sempre più spesso, sono evidenti gli egoismi, anche da parte di un mercato, dove i miliardi si muovono secondo strani e costanti direttrici...

"Ognun per se e Dio per tutti", anzi, NO, Dio è stato escluso dalle carte europee...

Già, l'unica radice comune, quella cristiana, non va nominata, è stata negata...
Noi, che siamo il terzo stato a contribuire, a questa unione di diversi, siamo in questa paradossale situazione di dover elemosinare, QUANTO CI DEBBONO; di doverci difendere, da quelli che nominalmente, sono nostri amici, alleati e compartecipanti a questo immenso esperimento politico, economico e civile...

Un'esperimento, signori miei, che non ha preso la piega giusta; oramai è chiaro a tutti.

E gli europei, non solo italiani, hanno cominciato a capire che, i vertici europei, non riescono a dare una risposta comune mai, soprattutto sulle questioni cruciali.
Soprattutto adesso, che le difficoltà riguardano ognuno degli stati appartenenti, Germania compresa.

Se un domani, (speriamo mai), arrivasse un sisma importante in Grecia, quale sarebbe la reazione dei cinque suddetti stati ?! 
Pensateci; in milioni, già muoiono di fame e senza assistenza medica, per soddisfare le imposizioni tedesche (i tempi, soprattutto) sulla Grecia. 
Figuratevi se ci fosse una calamità naturale in quel disgraziato paese, derubato dai politici nazionali e, poi, bastonato di nuovo dalla UE !!!
Neanche un euro, arriverebbe, ai già piagati fratelli ellenici, neanche un solo euro !!!

Perchè se un paese che è il terzo contributore di questa unione, dopo l'aggressione dei mercati, dopo fior di "compiti a casa", è costretta ad alzare la voce per avere quanto gli spetta, per aiutare una zona ricca e produttiva come l'Emilia, figuratevi cosa su succederebbe se toccasse alla Grecia !!! 

Oramai, abbiamo ceduto sovranità, abbiamo troppo dato, per tornare indietro.
Voglio solo sperare, per il futuro, ammesso che ce ne sia uno possibile, insieme, che il nostro stato, eviti e con forza di recepire supinamente altre direttive, che sono sempre altri quattrini detratti alle aziende ed ai privati cittadini...

Voglio solo sperare, che, al pari dei sopra citati stati, si cominci a valutare con attenzione i PROPRI INTERESSI NAZIONALI, perchè negli ultimi mesi, sono molti, anzi, troppi i segnali che alcuni paesi (avantaggiati, peraltro), stanno lanciando.

L'Italia, in questi giochi egoistici ed in questi sbilanciati, continui, negoziati, è da molti mesi in affanno; è ora di PIANTARLA.
Noi, non siamo la Grecia, e neppure la  caparbia (giustamente) Spagna; noi siamo poco meno dei francesi, quindi è ora che il nostro svantaggio politico, sia recuperato da quella massa di caproni che parlano per noi, nel vecchio e lento consesso europeo (presunto europeista).

E non si capisce poi il Presidente della Repubblica, quando si allarma dei sentimenti antieuropeisti !!!

Questa vicenda, e molte altre, ci delineano OGGETTIVAMENTE la soggezione politica cui siamo sottoposti.

Siamo in un covo di serpi, e non a casa nostra.

Eppure, paghiamo e pagheremo sempre più, immensi tributi, per restarci.
E non parlo solo di tributi diretti, quanto pure di quelle odiose direttive, che hanno significato in questi drammatici anni, miliardi di danni per tutti noi !!!

Voler fare la media di tutto, volendo dare a tutti un comune minimo denominatore, è una FOLLIA, visto che non agiamo tutti, in sistemi omogenei. A dirla tutta, siamo il fanalino di coda in molte e molte cose; quindi risulta folle, aver voluto tentare di uniformare i sistemi bancari, creditizi, assicurativi e molto altro ancora, con economie e popoli, così differenti da noi.

QUESTA europa, di questi burocrati non eletti da nessuno, è un suicidio inaccettabile per il nostro paese, per il nostro popolo.ù

O lottiamo, o moriremo; temo che se la nostra politica, in seno all'unione, rimarrà questa, purtroppo, non ci saranno speranze...
Fin qui, l'Italia è il paese che ci ha rimesso più di tutti, a stare nell'Unione.
E' ora di piantarla.

giovedì 8 novembre 2012

Amor di Patria, per legge...

Il Senato, ha approvato, in via definitiva, con 208 si', 14 no e due astenuti il ddl che promuove l'insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole.

Istituita, inoltre, la ''Giornata dell'Unita' della Costituzione dell'Inno e della Bandiera'' il 17 marzo.

Il provvedimento e' legge.

Lo scopo di tutto ciò, è quello di "promuovere i valori di cittadinanza e di consolidare l'identita' nazionale" e mantenere vivo il senso di appartenenza civica.

Il provvedimento prevede, inoltre, che, nell'anno scolastico 2012-2013, siano organizzati, nelle scuole di ogni ordine e grado, percorsi didattici e iniziative per informare sul significato del Risorgimento e sulle vicende che hanno condotto all'Unita' nazionale e all'approvazione della Costituzione.

Ora, vedete, io sono qui da mesi a sgolarmi nel denunciare la drammaticità della situazione nella quale il paese versa...
Ho spesso citato i dati economici, i numeri di un tracollo indotto che ha reso, l'ottava potenza mondiale, l'ombra di se stessa, in pochi anni, in pochi mesi...
Ho parlato di un dramma nazionale, della totale DEFICENZA della nostra classe dirigente corrotta, incapace, selezione del peggio di quanto c'è nel popolo... Il distillato del peggio, veleno puro !!!
Ho spesso segnalato i drammi delle di aziende che chiudono, delle famiglie distrutte dall'angoscia, delle file alla Caritas, dei suicidi/omicidi di stato...

E' questa l'Italia del 2012, è questa la Patria nostra amatissima, messa in ginocchio, e buttata ai piedi dell'europa tedesca, anche grazie ad un pugno di inetti e milioni di lecchini, zerbini e clienti.

E, ORA, in un contesto simile, IN QUESTO preciso MOMENTO STORICO, uno dei più fetidi parlamenti che si siano mai visti, ci partorisce questo provvedimento ?!?

Ma, scusate, a parte il no dei leghisti, che mi fa ridere quasi quanto il provvedimento stesso, ma non ci rendiamo conto della assurdità, della presuntosa prepotenza di chi pretende di governarci, in questo dannato, folle, surreale paese ?!?

Da una parte, la cronaca ci racconta di un paese violento ed ingiusto sui cittadini, opprimente, tassarolo, infame sui deboli, ma zerbino con l'europa, con la Merkel, la UE, con chiunque, guardate, ne abbiamo date di prove di debolezza...

Dall'altra, questi inetti, che non sanno gestire NULLA, hanno la pretesa di regolamentare tutto !

Continuano, questi DECOTTI luminari, questi CADAVERI, avversati da TUTTI gli italiani dabbene, a credere che con le leggi si possano sistemare le cose !?!?
Pensate, ad esempio, a quanto stanno discutendo sulla legge elettorale !
Secondo loro, basta una buona legge elettorale, per risolvere i problemi del paese ?! Per questo si cambia in continuazione, per migliorare qualcosa ?!

 STRONZATE !!!

Qui si legifera, solo per non fare quello che DAVVERO SERVE, o lo si fa,  per una precisa, specifica esigenza; con la legge elettorale, ad esempio, i vari partiti cercano ognuno di avere un vantaggio aggiuntivo, ecco perchè non si mettono d'accordo, stì maledetti !

E, licenziando questo provvedimento, mi chiedo, quale sarebbe l'intento ?!?
LA CITTADINANZA, IL SENSO CIVIVO,L'IDENTITA' NAZIONALE, NON SI POSSONO CONSEGUIRE CON LE LEGGI !!!

E, alle future generazioni, più che l'inno di Mameli, servono
ESEMPI CONCRETI DI ONESTA'
PARI OPPORTUNITA' DI CRESCITA E VITA
LAVORO E PROSPETTIVE !!!

ALTRO CHE PUGNETTE !
SVERGOGNATI !!!

Io, che amo veramente la mia Patria (che non è la vostra),  ma che rispetto ormai SOLO E SOLTANTO LA BANDIERA, UNICO COMANDANTE SUPREMO; io, che mi metto la mano sul cuore, quando sento l'inno, io, che la bandiera la vivo tutti i giorni con la mia buona condotta, io, un PATRIOTA VERO, dico che questo provvedimento, ORA, mi fa cagare, mi irrita, mi fa schifo quanto voi...

Penso di aver chiarito quanto volevo significare, e non voglio aggiungere altro, su questa storia, che mi DISGUSTA al pari del monumentale furto che vivo ogni giorno, per favorire un'apparato di capre e ladri...

FALSI, IPOCRITI, MALEDETTI; hanno ipotecato, la vita nostra, e quella dei nostri figli, ci hanno DISTRUTTO la vita, pur di favorire amici, parenti, mediocri e dementi, e, ORA, ci vogliono anche fieramente italiani ?!?!

Io, ho giurato sulla Bandiera, non su di voi, che meritate di esser condannati per alto tradimento TUTTI, dal primo all'ultimo.

L'amor di Patria, non si impone; LADRI !!!

venerdì 2 novembre 2012

Allarme CGIA: ogni giorno chiudono oltre 1000 aziende...

Nei primi 9 mesi di quest'anno, hanno chiuso i battenti 1000 imprese al giorno ! 279.000 le attività che si sono fermate, a rivelarlo, la Cgia di Mestre, che sottolinea che ad andare male è stato soprattutto l’artigianato . 
Complessivamente le imprese nate sono più numerose di quelle cessate (+20 mila), ma quelle chiuse (circa 279 mila, circa 1.033 al giorno) hanno dimensioni occupazionali più alte e essendo strutturate con diversi lavoratori alle loro dipendenze. 
"Prova ne sia -sottolineano dalla Cgia- che il tasso di disoccupazione sta crescendo in maniera preoccupante". 
I commenti del Segretario GCIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, chiariscono inoltre che "molte persone hanno aperto un’attività in questi ultimi anni di crisi, non perché in possesso di una spiccata vocazione imprenditoriale, bensì dalla necessità di costruirsi un futuro occupazionale dopo esser stati allontanati dalle aziende in cui prestavano servizio come lavoratori dipendenti"

"Se entro i primi 5 anni di vita il 50% delle aziende muore per mancanza di credito, per un fisco troppo esoso e per una burocrazia che spesso non lascia respiro, c’è il pericolo che la tenuta di buona parte di questi neoimprenditori, figli della difficoltà economica che stiamo vivendo, sia inferiore a quella di coloro che hanno avviato un’attività prima dell’avvento della crisi".
Le riflessione, del Segretario CGIA, è chiara e cristallina, e trova il mio massimo plauso, perchè è questo che rilevo nella mia zona, nel mio piccolo.
La qualità delle aziende che chiudono, non preoccupa solo per l'entità occupazionale, ma anche per l'età di queste aziende; tutte aziende con che spesso avevano superato tutte le difficoltà sistemiche per decenni, occupando numerose persone e, soprattutto, rilevanti competenze professionali...
Per contro, le ditte aperte, sono spesso state create, appunto, da dipendenti fuoriusciti da imprese in crisi; persone che, con la liquidazione ed il poco credito rastrellato, hanno aperto piccole ditte, già gravate di debiti e con prospettive incerte. Sono ditte aperte, con la speranza di CAMPARE e non certo di sviluppare o occupare formare e specializzare persone che non siano il titolare e, al limite, uno o due familiari che fino a quel momento vivevano della retribuzione del titolare.
Ancora una volta, la CGIA di Mestre, porta maggiore chiarezza laddove ne manca; sono questi, i numeri ed i reali problemi della morte economica e produttiva che aleggia, nel nostro assurdo ed iniquo sistema economico, dove muore prima chi più rispetta le (assurde) regole...
La (nominalmente) tanto osannata piccola e media impresa, che occupava migliaia di persone, è implosa, lasciando sul terreno, numerose competenze non più "sfruttate"; un vero danno economico e sociale, di cui non si parla ancora, con la dovuta attenzione e preoccupazione.
"Ora, -aggiunge il segretario della Cgia di Mestre, si apre per necessità, perché magari il posto di lavoro non c’è più e quindi bisogna inventarsi una nuova opportunità lavorativa a scapito delle motivazioni, della preparazione professionale e della capacità organizzativa". I dati riferiti all’artigianato, rileva la Cgia di Mestre, sono ancor più preoccupanti: negli ultimi tre anni il saldo nazionale della nati-mortalità delle aziende di questo settore presenta sempre un segno negativo: -15.914 nel 2009, -5.064 nel 2010 e -6.317 nel 2011. Nei primi tre mesi del 2012 (ultimo dato disponibile) il saldo ha toccato la punta massima di -15.226: i settori più in difficoltà sono quelli delle costruzioni, le attività manifatturiere e i servizi alla persona. 
Se posso aggiungere le mie considerazioni, a ulteriore denuncia della follia di questo stato, oltre alle perdite mostruose di occupazione, competenza e professionalità, oltre ai danni economici e sociali, qui, si va anche configurando una nuova avanzata dell'economia sommersa, del NERO, insomma...
Un NERO, di sussistenza; di sopravvivenza.
I più folli, riaprono mini-aziende, privi delle necessarie capacità imprenditoriali, dovendo vivere sulla loro pelle, tutti i drammi che, gli imprenditori del passato, hanno vissuto, imparando anno per anno, a sopravvivere al sistema Italia, alle sue assurde regole, alla burocrazia asfissiante, alle angherie di un famelico fisco... Quella che il segretario CGIA chiama "competenza imprenditoriale", io la chiamo esperienza nella corsa ad ostacoli; in questo, le nuove traballanti imprese, dovranno cimentarsi, è questa la verità ! Una corsa ad ostacoli, dove l'altezza degli stessi, cambia in continuazione, grazie alle follie dello stato, di tutti gli enti presenti nei territori, e ci metto pure la UE, con le sue belle direttive, sempre supinamente ed acriticamente accolte dallo stato italiano...
Ora, questi neo-imprenditori traballanti, debbono iniziare tutto il percorso daccapo; e che in molti, non ce la faranno, avendo anche sul groppone, debiti, non sono io a dirlo, ma le statistiche del passato, che peraltro NON tenevano conto di una situazione congiunturale tanto drammatica... L'unica costante col passato, è e rimane, la follia dei comuni, degli enti territoriali, dello stato e di chiunque ponga limiti tanto forti e continui alla LIBERTA' DI IMPRESA; oramai, pura utopia in questo paese, al pari di quei concetti di lavoro, equità e solidarietà, tanto cari ai nostri politicanti !!! 
Inoltre, nei settori segnalati da CGIA Mestre, avanza il nero, il sommerso, la illegalità; in questo caso, non mi sento di condannare questi fenomeni, poichè, lo ripeto, stiamo parlando della SUSSISTENZA di migliaia di famiglie e non della voglia di arricchirsi, esercizio peraltro impossibile, in questo paese, e nei settori citati... Non se segui le regole, insomma.
Se la chiamo FARSA da anni, questa economia, ci sarà un motivo ?!?
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