venerdì 19 ottobre 2012

NO al supercommissario ! Hollande, c'è...

E si è concluso, poche ore fa, l'ennesimo vertice europeo; nonostante i titoli dei vari quotidiani, chissà cos'altro ci si prospetta, nei prossimi mesi, visto che la maggioranza, ritiene e comunica che, il peggio è passato... 
Dichiarano, appunto, somigliando ad un capitano che strilla sul ponte, "va tutto bene", mentre la nave, affonda...

Ieri, la bundestag, la cancelliera aveva rilanciato la proposta del ministro tedesco dell'economia, che prevedeva l'istituzione di un supercommissario europeo (europeo, ovviamente, si fa per dire)...

Ebbene, la notizia più importante che esce da questo vertice, è che Hollande e Monti, avrebbero fermato questa idea; l'ennesima che rimanda all'idea fissa di comandare su tutti, di metter le mani sull' intero continente, di togliere sovranità ai singoli stati, per darla a supercommissari, superpresidenti, supernoneletti da nessuno... 
Mentre di super, qui, c'è solo la disoccupazione che avanza, il congelamento dei sistemi creditizi nazionali, la fame e l'idea di sviluppo e ripresa che è diventato una innominata questione...

Se abbiamo cominciato a conoscere frau Merkel, c'è da scommettere che questa idea del supercommissario, presto o tardi, ritornerà sul tavolo; un tavolo che è IL tavolo, oramai, per mezzo miliardo di esseri umani e non solo...

Questo "supercommissario", preposto al controllo dei conti dei paesi membri, è l'ennesimo affondo verso una ovvia e chiara intenzione, annientare le singole sovranità nazionali...
Per dirla con le parole della Merkel: "La Germania è favorevole che si accordi un effettivo diritto di ingerenza sui bilanci nazionali"

Io continuo a chiamarla GUERRA; i più, la chiamano crisi...

Per questa volta, il Presidente francese, Francois Hollande, ha fermato la tedesca, spiegando che "l'oggetto della riunione non è l'unione di bilancio ma l'unione bancaria", che "non è ancora tempo per aprire un nuovo trattato" e che non devono prevalere "le ragioni elettorale" (la Germania si avvicina alle elezioni), la Merkel si è beccata conseguentemente, anche il NO del premier Mario Monti, che pur agendo all'ombra di Hollande, ci fa uscire un "VIVA DIO !!! " 

Ragioni elettorali o meno, il disegno complessivo dei tedeschi, comunque, è fintroppo chiaro  (di questi, tedeschi almeno).
NO chiaro e tondo, ieri, a questo ennesimo passo verso l'invasione; processo che, comunque, risulta, già a buon punto, apparentemente, inarrestabile...

Per ora, i leader hanno trovato l'accordo sulla supervisione bancaria nell'eurozona che partirà l'anno prossimo e che coprirà le oltre 6000 banche continentali. Tale supervisione, sarà affidata alla BCE che dovrà tenere separate la politica monetaria e l'attività di supervisione e dovrà rispondere al Parlamento europeo.
Rinviato l'avvio della ricapitalizzazione diretta della banche in difficoltà, da parte del fondo ESM, a quando la vigilanza diverrà operativa.

Si preannuncia con chiarezza, l' inasprimento del conflitto, per il prossimo anno; ma almeno, i giochi, si faranno più chiari...
Ciò non toglie, che sul tavolo, non sappiamo ancora quanti morti ci sono e quanti ce ne saranno ancora, visto che la ripresa, e lo sviluppo, risultano temi sottintesi e secondari, troppo sottintesi, forse...

LORO, ci dicono che il peggio, è passato, la realtà dell'eurozona, ci evidenzia che, fin qui, non ne hanno azzeccata una che sia una. 

Chi vivrà, vedrà. 

Gli elementi a disposizione per i comuni cittadini, per formulare giudizi, ci sono, e stanno venendo tutti a galla. Questa idea del supercommissario, le infinite direttive che condizionano le nostre esistenze quotidiane, il depauperamento costante, di questi anni di milioni di persone, le imposizioni tedesche sempre più forti e dichiarate, questo e molto altro ancora, ci debbono imporre una serena riflessione a tutti noi, cittadini europei !!!

Economia, finanza, banche, fondi e commissioni, commissari e ingerenze, sempre più pesanti, per omologare paesi tanto diversi, sotto un'unico standard, su ogni cosa !
E qui, non si chiede la media ponderata, perchè su ogni questione, il peso su cui ponderare è sempre e solo uno: la Germania e le ricette dei politici tedeschi di turno...

In un momento storico simile, si è assegnato il nobel per la pace ad un consesso che, non ha mai nella sua agenda le difficoltà popolari; da mesi, assistiamo inermi a questi vertici, a queste riunioni di inetti sorridenti, mentre il dramma di un continente morente, di un mediterraneo morente, si consuma sotto i nostri occhi...

Milioni di disoccupati, non sono la priorità della cancelliera, milioni di persone alla fame, non sono IL problema,  ma solo una conseguenza secondaria, di taluni errori di calcolo.

La priorità, sono diverse, e prescindono da quanto noi eravamo e non siamo più; sono priorità, che noi non comprendiamo più....
E dovremmo cominciare a chiederci, e nel profondo: è questa, l'Europa che vogliamo ?! 
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