martedì 30 ottobre 2012

Sicilia: un cittadino su due, non vota. Cosa cambia l'astensionismo...

Si sono appena concluse le amministrative in Sicilia... Inutile, commentare i risultati, praticamente tutti han vinto, e parimenti nessuno.
E talmente critica la situazione economica del paese e di questa regione, prototipo di ogni italica nefandezza, che credo ci sia molto poco su cui gioire...


l dato dell’affluenza alle urne in Sicilia, è il più basso della Storia della Repubblica: solo il 47,42% degli aventi diritto (a Palermo ancor minore, con il 46,31%), si è recata alle urne.

Meno di un cittadino su due ha votato.

La percentuale dell’astensione siciliana (52,58%) supera così quella della partecipazione CERTIFICANDO con chiarezza cristallina, la misura del risentimento popolare, quella che, Grillo, ha solo parzialmente intercettato...

Questa tendenza, è in continua crescita, nel nostro paese.

Gli italiani sono sempre andati alle urne più massicciamente della media europea; ora, possiamo dirlo, la tendenza è chiaramente diversa...

Possiamo anzi dire, che ci siamo allineati alla media europea, quanto ad astenuti; anche se, la qualità dell'astensionismo, in un paese come il nostro, ha sicuramente ragioni e conseguenze diverse, rispetto, ad esempio, all'astensionismo danese, o inglese etc.

Qui, si va configurando un trend, laddove si votava, ora non si vota più...

Nel 1976 il partito del non voto rappresentava il 6,6% dell’elettorato (e anche la quota delle schede nulle era trascurabile, intorno al 2%), ma negli ultimi trent’ anni la situazione è andata gradualmente modificandosi. 
Nel 2001 l’affluenza era scesa all’81,4% (schede non valide 6%) e nelle elezioni politiche del 2008, dopo l’arresto apparente del fenomeno nel 2006, l’incidenza di non votanti ha raggiunto quota 19,5%. 

Ora, ha superato la metà degli aventi diritto; ricordo anche le precedenti amministrative, con risultanze similari...

Questo voto siciliano, era importante cruciale, sia a livello regionale, trovandosi la Sicilia, in una situazione di grave dissesto finanziario, che a livello nazionale, quale banco di prova di quanto accadrà nei prossimi mesi... Mi sento quindi di riprendere, chiunque pensi di sminuire il ruolo delle amministrative; il popolo, peraltro, conosce la misura dei danni tributari, e dei danni erariali che, a ogni livello, ci ammorbano... 
Le regioni, sono parte integrante di questo stato tributario che cerca la salvezza nelle nostre scarne tasche; uno stato ad elevata insostenibilità tributaria, ma anche morale, oramai...

Questa tornata elettorale è, per me, una grande vittoria del popolo siciliano, che ha espresso a chiare note il proprio DISGUSTO verso una politica autoreferenziale, clientelare e incapace di risolvere le questioni cruciali così quelle di ordinaria amministrazione

Tuttavia, chi si è astenuto, deve comprendere che, malgrado il dato sia stato registrato, ciò non produrrà alcun cambiamento. Gli eletti, sono eletti; quel che succederà, succederà...

Da mesi, sollecito il voto "radicalizzato" di ognuno, quale unica opzione possibile per riaffermare il nostro disgusto; l'unico mezzo possibile di modificare, senza l'uso della violenza, il quadro amministrativo e politico di questo sgangherato paese...

Se i consiglieri erano 90, saranno 90 anche domani !!! E se non ha votato metà della popolazione, la votazione comunque è ritenuta valida e produce cariche e conseguenze...

A parte le contrite e dispiaciute chiacchiere che sentiamo, in questi giorni, a commento di questo astensionismo, il valzer domani continuerà, così, anche senza il democratico apporto di una metà abbondante di cittadini !!!

Oltretutto, sono anche convinto che questa metà di aventi diritto, che non hanno votato, NON hanno mai avuto e mai avranno le mani in pasta, con l'apparato siciliano; e lo stesso avverrà  nei prossimi mesi, a livello nazionale...
SONO I NON CLIENTI A NON VOTARE, poichè non hanno interessi a perpetuare questo schifoso stato di cose !!!

A parte l'incognita Grillo, quindi, cosa cambierà domani ?!
Poco, nulla, tutto ?!?
Centocinquanta anni di Storia, vi bastano come risposta ?!

Oggi, di sicuro, sappiamo che un cittadino su due, NON si è voluto esprimere. 
Anche se questa pure è una lecita e chiara espressione politica, domani la politica ricomincerà a fare il proprio lavoro...
Nessuno sa più quale sia, questo lavoro, ma, comunque, quell'uno su due, che non sbaglierà, che non verrà deluso, che non vuole esser rappresentata da nessuno, non potrà fare altro che tentare di sopravvivere all'esistente... Come tutti noi, altrettanto disgustati che voteremo !

Meglio l'estrema destra, meglio l'estrema sinistra; meglio votare qualunque cosa che possa minare, distruggere, stravolgerequesto stato di cose... Meglio CHIUNQUE, ci garantisca anche un minimo di poter cambiare, quello che 150 anni di Storia, non ha cambiato MAI !!! 

Ma, poi, in tutta sincerità, cosa possiamo fare se non quello che la UE comanda ?! 
Insomma, è ancora lecito, o attuabile, il mio consigliato voto "estremistico", radicale; un voto che richieda cambiamenti forti e profondi, in questo paese, può realmente produrre cambiamenti ?!

Il non voto, a parte i commenti addolorati di facciata, NON cambia il fatto che da domani, tutto continuerà normalmente, come se nulla fosse...
Alla prossima tassa, alla prossima tangente scoperta, al prossimo avviso di garanzia; così, di scandalo in scandola, allegramente andiamo...

Io, continuo a credere in un voto di PESANTE PROTESTA, in una estremizzazione delle nostre , UMILIATISSIME, sensibilità politiche; di destra o sinistra che siano, si eleggano persone PURE, INCONTAMINATE e che siano anche in piccola quotaparte, portatori di quella IMMENSA RABBIA POPOLARE mai raccontata dai media, eppure tangibile !!!

E che Dio aiuti la Sicilia, i suoi cittadini dabbene, che Dio salvi l'Italia e noi tutti; niente posso sperare di più, oggi...


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