martedì 9 ottobre 2012

Eurodemenza

L'Europa, è un continente, vasto e definito, più o meno, entro confini fisici, e geopolitici, quasi del tutto chiari...

Noi, siamo nel cuore di quella entità europea, voluta nei decenni passati, per scongiurare nuove guerre, essendo noi nati, nel continente che le ha generate tutte, quelle peggiori almeno, quelle mondiali...
Allora, come oggi, stiamo coinvolgendo tutto il continente, e tutto il mondo, in questo nuovo casino; almeno siamo stati innovativi, questa volta...

Siamo andati molto oltre, tutti lo hanno capito, oggi; la unione europea, si è dimostrata una unione imperfetta, dove innumerevoli egoismi nazionali, hanno aumentato gli squilibri, divaricandoli fino alle estreme, attuali, conseguenze...

Laddove vi erano stati sovrani, forti e prosperi, popoli sorridenti e gioiosi, oggi c'è una plumbea atmosfera di sospetto, di morte, di recessione, crisi, decadimento...

C'era una volta la Grecia, un paese oggi commissariato, la cui sovranità è di fatto terminata; c'era una volta la Spagna, un paese dove si hanno segnali sempre più forti di disgregazione e disagio.
C'erano una volta il Portogallo, e c'era una volta, l'Italia; un paese pieno di guai e di ladroni, eppure, un paese molto potente, sulle cui spalle si reggevano delicati, quanto cruciali, equilibri, non solo locali...

Ebbene, anche se nessuno se ne rende ben conto, anche oggi, l'Europa è qui; perchè se è vero che il predominio alemanno è oramai gigantesco, è pur sempre vero che tutto si regge sulla dura pelle dell'Italia.
In questo stato, la cui sovranità è oramai precaria, tutto si regge su di una azione costantemente violenta di uno tipo tributario. Questo stato, dice di fare i compiti a casa, mentre, semplicemente, mette in atto la soluzione finale di frau Merkel, con il "mercato", oramai ridotto a ristrettissima cerchia di potenti, che se la ride beatamente (sbagliando)...

E questa è l'impressione.

Più si fanno i compiti a casa, più il popolo decade, con i consumi ripiombati agli anni '50, e la fame, che avanza; eppure, ogni batosta, il mercato apprezza...
Già, perchè questo "mercato", non è più quello di una volta, che necessitava dei consumi, per prosperare; questi euroluminari, hanno distrutto quasi tutta l'industria, il manifatturiero, le aziende piccole e medie, per puntare ad altro, a molto altro che prescinde dal reale, vero e duro lavoro...

Si spostano capitali immensi, e non si vuole più produrre, non si è nemmeno messi in grado, di produrre !!!
La nostra funzione di consumatori, che ci rendeva ancor più preziosi che come cittadini, è di fatto terminata.
Ogni mese che passa, questi eurodementi, ci buttano sempre più giù; e non si capisce se lo fanno coscientemente, o per deficenza congenita !!!

Il grande malato, è prossimo alla fine, e mentre gli euroburocrati si preoccupano di fare il refresh delle immonde banconote europee, l'Italia regge tutte le sorti di un continente intero.

Si, avete sentito bene; non è la Germania, la locomotiva d'Europa, giacchè non serve più trainare alcunchè; questa farsa, è finita, dopo mesi di inconcludenti riunioni, vertici e ricchi summit dei miei maroni !!!

Questa baracca, non ha più locomotive, ma innumerevoli punti critici di rottura; l'Italia, è uno dei principali pilastri sul quale poggia l'eurofarsa !
Non un treno, l'europa, ma una carretta che  semplicemente, arranca...

Orbene, vengano i fondi a tripla A, vengano chissà quali altri stratagemmi; i dubbi sulle inettitudini europee, sono pari ai dubbi su quelle che siano le reali motivazioni che fin qui ci hanno portato...

Forse qualcuno, ha spinto fin qui stà carretta; ma nessuno si è reso conto che l'Italia, non reggerà ancora molto, così come, l'intero mediterraneo.

Capitan Merkel, con il fido monti, in realtà, non hanno assolutamente alcuna idea, di dove stiamo andando...
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